BACHECA

VISITA GUIDATA

CHIESA DI SANTA MARIA FORMOSA E

RUZZINI PALACE HOTEL

MERCOLEDI’ 26 NOVEMBRE 2025 ORE 15,00

La chiesa Santa Maria della Purificazione, meglio nota come Santa Maria Formosa, è stata costruita dall’arch. Mauro Codussi verso la fine del XV° secolo, è una chiesa ricca di opere d’ arte che fu sede anche di diverse Corporazioni di Arti e Mestieri. L’edificio religioso ha subito un bombardamento austriaco durante la prima guerra mondiale che ha scoperchiato il presbiterio, la  navata e ha procurato altri danni, che sono stati riparati nel 1926.

La chiesa è sita nell’omonimo campo,  uno dei più  vasti della città. Fra i palazzi che si affacciano sul campo visiteremo il Palazzo Ruzzini ora Hotel, dimora dogale affrescata da Gregorio Lazzarini, era famosissima nel Settecento per le sue Collezioni private di dipinti, pietre preziose, monete e medaglie antiche.

Nei suoi spazi interni sono esposte le opere della nostra socia, la pittrice Fabiana Toffano.

MUSEO DI PALAZZO MOCENIGO

Abitato dai Mocenigo fino a tempi recenti, il palazzo conserva al primo piano nobile affreschi e arredi di gusto rococò o neoclassico risalenti perlopiù alla seconda metà del Settecento. Di particolare rilievo gli affreschi dei soffitti realizzati nel 1787 per le nozze del nipote di Alvise IV con Laura Corner, come quelli di Jacopo Guarana (Verona, 1720 – Venezia, 1808), Giambattista Canal (Venezia, 1745 – 1825) e Giovanni Scajaro (att. Seconda metà sec. XVIII). Notevoli anche le porte in radica e le cornici in legno intagliato e dorato.
Palazzo Mocenigo di San Stae (traduzione dialettale di Sant’Eustachio) fu abitato per secoli da un ramo della famiglia Mocenigo, una delle più prestigiose del patriziato Veneziano. Da questa illustre famiglia, originaria secondo alcuni dalla Lombardia, secondo altri di Aquileia, provengono ben sette Dogi: Tommaso (1414-23), Pietro (1474-76), Giovanni (1478-85), Alvise I (1570-77; fu il doge vincitore di Lepanto), Alvise II (1700-1709), Alvise III (1722-32), Alvise IV (1763-78).

(notizie storiche riprese dal sito del Museo)

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