BACHECA

7 Novembre 2015 Visita guidata alla Chiesa della Madonna dell’Orto

Chiesa della Madonna dell’Orto :  Fasi storiche e opere meno note

Visita guidata con il dr. Pietro Salvador

 

La visita si è concentrata sulle fasi storiche della chiesa attraverso i secoli, che furono determinanti per l’aspetto della chiesa. In particolare, ci si è soffermati sulla fase iniziale (fra il ‘300 e il ‘400), la fase cinquecentesca (che vide per esempio la realizzazione del soffitto prospettico dei Fratelli Rosa oggi perduto), la fase ottocentesca con i restauri e i rifacimenti in stile neogotico (fra cui la realizzazione del grande organo Bazzani, uno dei più grandi di Venezia) ed infine sui restauri dell’inizio degli anni ’30 del ‘900 che mirarono, anche se ancora ideologicamente, a riportare la chiesa ad un ipotetico aspetto originario. Infine si è parlato del dipinto raffigurante il martirio di San Lorenzo, opera del maestro fiammingo Daniel Van Den Dyck.

 

  • Dott. Pietro Salvador

 

 

16 ottobre 2015 Conferenza “Arte e terapia: la creatività che cura”

Venerdì 16 ottobre, alle ore 18,00
Presso l’Antica Scuola dei Laneri (Patronato dei Tolentini)
Venezia S. Croce 131/A
Il prof. Ruggero Sicurelli terrà una relazione dal titolo  “Arte e terapia. La creatività che cura”

Ruggero Sicurelli, laureato in sociologia e in psicologia, è specializzato in antropologia culturale. si è occupato di mondo magico e di guaritori tribali. attualmente è impegnato sul fronte della psicologia dell’arte

Arte e terapia. La creatività che cura

Può l’arte essere di aiuto per la cura delle malattie psicologiche?

Nella relazione tenuta dal prof. Ruggero Sicurelli presso l’Antica Scuola dei Laneri (Tolentini) si è affrontato questo argomento.

Partendo dal presupposto che definire il concetto di cura è piuttosto arduo, il relatore ha iniziato delucidando agli astanti la propria idea di “cura”. Lo psicologo Sicurelli definisce la cura come un passaggio provvisorio da uno stato a un altro, dove il secondo ha acquisito un qualcosa in più del primo.

Dall’etologia e il desiderio di stare insieme del mondo animale, si è passati all’arte,  presentata come un fermento creativo che porta al cambiamento, dove il nodo centrale è il contatto con l’altro. Contatto indispensabile perché “vivere è fare qualcosa assieme”.

In conclusione Sicurelli si auspica che l’arte terapia sia uno degli strumenti dello psicoterapeuta. La collaborazione tra artisti e psicoterapeuti è indispensabile per la buona riuscita di questo genere di terapia. Parlando della sua esperienza personale ricorda di come aiutare l’altro sia un processo difficile da controllare e che il tipo di approccio necessario varia da persona a persona.

Maria Giovanna Romanelli

w-p-l-o-c-k-e-r-.-c-o-m